Chi siamo

Consiglio Direttivo in carica:
Presidente Tommaso Stecca,
Vice Presidente Nicolo’ Gasparetto,
Segretario Giorgia Fanton,
Tesoriere Sladana Reljic,
Consigliere Mattia Zorzetto,
Consigliere Alessio Boschini.

La nostra compagnia nasce come gruppo autogestito dall’esperienza teatrale vissuta al Liceo “Da Vinci” di Treviso nell’anno scolastico 2004-2005. Da allora abbiamo coltivato la passione per il teatro cercando di migliorarci di anno in anno e di diffondere la passione per la recitazione in chiunque volesse avvicinarsi a questo mondo meraviglioso. Abbiamo sempre creduto nella “regia di gruppo” in cui ogni singolo attore può essere parte di ogni fase decisionale: dalle scenografie, alle musiche, alla regia; ciascuno mette alla prova le sue competenze.

L’avventura iniziata nel 2005, ha visto un gruppo di giovani liceali esibirsi al Teatro Sociale e a Scorzè nella manifestazione “Luglio in piazza” con la brillante commedia “The importance of being Earnest” di Oscar Wilde. Poi nel 2006 con “La zia di Carlo” di Brandon Thomas a Lovadina, Spresiano e Scorzè. Nel 2007 abbiamo portato sui palchi di Badoere, Scorzé e Treviso l’opera di Marco Tassara “Un grazioso via vai”. L’anno successivo ci siamo svincolati dal tema della commedia irriverente portando di fronte al nostro amato pubblico un giallo noir: “Attento alla Cioccolata, Callaghan!” di Quattrocchi e Cattivelli. Nel 2010 siamo tornati al “nostro” primo Autore: Oscar Wilde con “il Fantasma di Canterville”.

Il 2010 è stato l’anno della “svolta”, i giovani studenti hanno deciso di crescere costituendosi Associazione Teatrale Amatoriale e iscrivendosi a FITA. Inoltre, per chi questo gruppo l’ha visto nascere, è stato l’anno della “consacrazione”. Di quelli che sogni da sempre: abbiamo calcato il palco del Teatro Aurora, meta di numerosi gruppi tra i più apprezzati del Veneto e d’Italia.

Da allora la strada è stata molta…

Il nome “Nugae” rende omaggio al nostro primo traguardo in “The importance of being Earnest”, dove i dialoghi sono caratterizzati da vivaci schermaglie verbali, tanto preziosi quanto apparentemente sciocchi, ma che invece nascondo una brillante satira sociale finalizzata alla caricatura dell’aristocrazia dell’età vittoriana. In questo senso le “sciocchezze”, le “noccioline” o come avrebbe detto Catullo le nugae rappresentano, per uscir di metafora, le piccole cose apparentemente di poco conto, che hanno invece un grande valore per chi le sperimenta e vive con passione e dedizione; il satirico filo conduttore dell’opera che ha segnato l’inizio del nostro viaggio, della nostra sfida, della nostra storia.